Londra offre molte opportunità lavorative, ma l’inizio può essere meno semplice di quanto si pensi. I lavori più accessibili subito sono nel settore hospitality: ristoranti, bar, hotel. Non serve sempre esperienza, ma è importante avere un minimo di inglese. Per lavori più qualificati, il mercato è competitivo. CV ben fatto e adattato al formato inglese fa una grande differenza. Una cosa da tenere presente è che i tempi possono variare. Alcuni trovano lavoro in pochi giorni, altri impiegano settimane. Gli stipendi sono generalmente più alti rispetto all’Italia, ma vanno rapportati al costo della vita, che è molto più elevato. All’inizio è importante essere flessibili e accettare anche lavori temporanei, giusto per partire e stabilizzarsi.
868 viewsLavorare a Londra: cosa aspettarsi davvero all’inizio
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Commenti (1)
ciro ferro
5 mesi faGuarda che questo discorso oggi è un po’ datato.
Prima della Brexit quello che dici era assolutamente vero: partivi, arrivavi a Londra e qualcosa trovavi, soprattutto nell’hospitality. Fine.
Oggi non funziona più così.
Il punto non è “trovare lavoro”, il punto è poter lavorare legalmente. Senza visto non lavori, punto. E il visto non lo ottieni andando a fare il cameriere o il barista, perché quei lavori non rientrano nei requisiti per lo sponsorship.
Quindi dire “vai, trova qualcosa nell’hospitality e parti da lì” è una mezza verità che rischia di far perdere tempo e soldi a chi legge.
Oggi lo scenario è questo:
o hai già un pre-settled/settled status o trovi un’azienda che ti sponsorizza (e non è semplice) oppure Londra non è una meta così accessibile come prima
Il resto (CV in inglese, flessibilità, lavori temporanei) viene dopo. Ma senza il pezzo legale, tutto il resto non serve.
Secondo me questa è la cosa principale che andrebbe detta subito, perché è cambiato completamente il gioco.