Share code e pre-settled status: cosa mi chiedono davvero i datori

Share code e pre-settled status: cosa mi chiedono davvero i datori

Post per chi arriva adesso e ha ancora in testa l'idea che da europei si entra e si lavora, perché non è più così da un pezzo.

Quando ti assumono devono verificare il tuo right to work. Se hai lo status digitale (pre-settled o settled) non c'è nessun documento cartaceo: generi uno share code sul sito del governo, lo dai al datore insieme alla data di nascita e lui verifica online. Il codice ha una scadenza breve, quindi generane uno nuovo per ogni datore.

Se invece sei arrivato dopo e hai un visto, dipende dal visto e le regole sulle ore sono diverse (soprattutto per gli studenti).

La cosa importante: se il datore ti dice "portami il passaporto e basta", spesso è un posto che lavora in nero o che non sa cosa fa. In entrambi i casi non è dove vuoi la tua prima busta paga.

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Comments (2)

Nicola Lombardi

4 months ago

il share code serve anche ai landlord per il right to rent, non solo ai datori. Tienine sempre uno pronto quando cerchi casa, velocizza tantissimo.

Vincenzo Caruso

4 months ago

aggiungo una cosa sul pre-settled: attenzione alle assenze prolungate dal Regno Unito, se stai fuori troppo a lungo rischi di perdere il diritto a passare a settled. Ho un amico che è tornato in Italia 10 mesi per una situazione familiare e ha avuto casini seri.

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